Lo Spesometro

L'art. 21 del D.l. 31 maggio 2010, n. 78 ha introdotto nuovi obblighi di comunicazione (il cosiddetto “spesometro”) per le operazioni (cessioni e acquisti di beni, servizi resi e ricevuti) effettuate da contribuenti Iva per importi superiori a talune soglie.

Tale strumento (che il sito dell’Agenzia delle Entrate definisce “strumento dell’Amministrazione finanziaria per prevenire e contrastare i comportamenti fraudolenti sia in materia di Iva e sia in ambito di imposizione sul reddito”) è stato rimodulato in modo piuttosto incisivo con il cosiddetto “Decreto semplificazioni (art. 2 c. 6 del D.l. 2 marzo 2012, n. 16, convertito con la legge 26 aprile 2012, n. 44) che, eliminando tali soglie, ha previsto l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA per le quali vi è l’obbligo della fattura.

 

Tale obbligo è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate nel territorio dello Stato.

Oltre a queste, vanno comunicate le operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro, al lordo dell’IVA, per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura (ad es. scontrini fiscali) .

Sono escluse dall’obbligo  le operazioni con l’estero (importazioni, esportazioni, acquisti e vendite intracomunitarie), e quelle già note al Fisco, come per esempio la fornitura di energia elettrica, i servizi di telefonia, i contratti di assicurazione, gli atti di compravendita di immobili.

L’invio dell’elenco clienti e fornitori va effettuato entro il 30.04.2013 e fa riferimento alle operazioni relative al periodo d’imposta 2012.

Autore: Commercialisti Fazzalari 15/04/2013