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Bonus Bebè

Approvato per il 2015 e confermato fino al 31 dicembre 2017, il bonus bebè di 80 euro al mese, per chi ha un Isee che non superi i 25.000 euro, e che sarà raddoppiato per chi ha un Isee che non supera i 7.000 euro.
Il calcolo dell’Isee dovrà riguardare i redditi dell’anno precedente di entrambi i genitori. 

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Il TFR in busta paga

Nella Legge di Stabilità 2015 è stato approvato lo stanziamento di 100 milioni di euro come garanzia dell’anticipo del TFR per i dipendenti che decideranno di riceverlo in busta paga.

La misura, sarà attuata in via sperimentale per il triennio 2015-2018 e consentirà ai dipendenti con almeno 6 mesi di anzianità di richiedere l’anticipo del TFR in busta paga. La decisione sarà assolutamente volontaria.
Come funzionerà?

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2015 - Ecco come cambia l'ISEE

L'Indicatore della Situazione Economica Equivalente nasce nel 1998 per definire la situazione economica di un cittadino e del suo nucleo familiare. Viene utilizzato dalle Amministrazioni dello stato ed altri Enti per riconoscere il diritto a godere di prestazioni sociali o assistenziali agevolate.

 

Il nuovo modello Isee, operativo dal primo gennaio 2015, nasce proprio con l'obiettivo di garantire una maggiore equità nell'accesso alle agevolazioni, identificando meglio le condizioni di bisogno dei cittadini e contrastando le possibili pratiche elusive ed evasive.


Le principali novità riguardano la certificazione dei redditi, con l'incrocio dei dati presenti negli archivi Inps e dell'Agenzia delle Entrate.

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Lo Spesometro

L'art. 21 del D.l. 31 maggio 2010, n. 78 ha introdotto nuovi obblighi di comunicazione (il cosiddetto “spesometro”) per le operazioni (cessioni e acquisti di beni, servizi resi e ricevuti) effettuate da contribuenti Iva per importi superiori a talune soglie.

Tale strumento (che il sito dell’Agenzia delle Entrate definisce “strumento dell’Amministrazione finanziaria per prevenire e contrastare i comportamenti fraudolenti sia in materia di Iva e sia in ambito di imposizione sul reddito”) è stato rimodulato in modo piuttosto incisivo con il cosiddetto “Decreto semplificazioni (art. 2 c. 6 del D.l. 2 marzo 2012, n. 16, convertito con la legge 26 aprile 2012, n. 44) che, eliminando tali soglie, ha previsto l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA per le quali vi è l’obbligo della fattura.

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Deroga all’uso del contante: previste nuove soglie in futuro

Durante l’evento Telefisco 2013, il direttore dell’Agenzia Entrate Attilio Befera ha dichiarato che per ovviare alla doppia comunicazione di dati da parte del contribuente, a breve verrà predisposto un provvedimento che riguarderà gli acquisti effettuati da persone fisiche non residenti presso esercenti italiani.

Ad oggi, a seguito della riduzione della soglia per i trasferimenti di denaro contante, non è possibile effettuare pagamenti tra soggetti diversi in un’unica soluzione in contante di importo pari o superiore a € 1.000,00.

La soglia di 15.000 euro – Tale principio di limitazione del contante non opera, tuttavia, per gli acquisti di beni o prestazioni di servizi connessi al turismo effettuati da non residenti (con cittadinanza diversa da quella di uno Stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, quali Liechtenstein, Islanda e Norvegia).

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